Twisted Hairs

24 gennaio 2012

“Quanto più si è sviluppata la conoscenza scientifica, tanto più il mondo si è
disumanizzato. L’uomo si sente isolato nel cosmo, poiché non è più inserito nella
natura e ha perduto la sua «identità inconscia» emotiva con i fenomeni naturali.
Questi, a loro volta, hanno perduto a poco a poco le loro implicazioni simboliche.
Il tuono non è più la voce di una divinità irata, né il fulmine il suo dardo vendicatore.
I fiumi non sono più dimora di spiriti, né gli alberi il principio vitale dell’uomo, né il
serpente l’incarnazione della saggezza o l’antro incavato della montagna il ricetto
di un grande demonio. Nessuna voce giunge più all’uomo da pietre, piante o
animali, né l’uomo si rivolge a essi sicuro di venire ascoltato. Il suo contatto con la
natura è perduto, e con esso è venuta meno quella profonda energia emotiva che
questo contatto simbolico sprigionava.
Questa perdita enorme è compensata solo dai simboli dei sogni.
Essi ci ripropongono la nostra natura originaria, con i suoi istinti e il suo particolare
pensiero. Sfortunatamente, però, essi esprimono i loro contenuti nel linguaggio
della natura, che per noi è strano e incomprensibile. Ci troviamo perciò di fronte
alla difficoltà di tradurlo nelle parole e nei concetti razionali del linguaggio
moderno, che si è liberato dalle sue implicazioni primitive e in particolare da ogni
partecipazione mistica con le cose da esso descritte. Oggigiorno, quando parliamo
di spiriti e di altre figure soprannaturali, non li evochiamo più. Queste parole un
tempo magiche hanno ora perduto tutta la loro potenza e il loro fascino. Abbiamo
smesso di credere alle formule magiche; i tabù e le altre restrizioni di questo tipo
sopravvivono in numero sparuto; il nostro mondo sembra essersi disinfestato da
tutte le creature della «superstizione», come «streghe, maghi e fattucchiere», per
tacere dei lupi mannari, dei vampiri, delle anime della foresta e di tutti gli altri
esseri bizzarri che popolavano la foresta primeva.” (C. G. Jung, L’uomo e i suoi simboli)
Il fatto di voler continuare per la strada del distacco e della distanza è solo una delle scelte. Tra le altre possibilità c’è quella di imboccare uno dei sentieri che riportano alla natura, alla vera natura, a casa, a sé.

5 Risposte to “Twisted Hairs”

  1. Heeeeee – ben tornato!

  2. Miaperfidia detto

    quel disegno è bellissimo.

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